Nel mondo del lavoro i laureati sono i più penalizzati

Nonostante a Nordest le performance del tasso di disoccupazione giovanile siano migliori se confrontate con il resto d’Italia, sono i ragazzi laureati a sentire maggiormente le difficoltà presenti oggi nel mercato del lavoro che sembra avere sempre meno spazio per loro.

Migliori le performance del Nord Est, rispetto al resto d’Italia, per la disoccupazione giovanile. Infatti, il tasso di disoccupazione per i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, nonostante mantenga livelli elevati (con oltre 360 mila i ragazzi in cerca di lavoro), si attesta, al primo trimestre del 2012, al 26,8%, oltre nove punti percentuali in meno della media nazionale (35,9%).

Tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni)
Fonte: Elaborazioni OV su dati ISTAT-RCFL

Considerando i giovani disoccupati di età compresa tra i 15 e 24 anni sulla base del loro titolo di studio, il Nord Est spicca tra le altre aree del Paese per il livello più basso di disoccupazione tra i giovani diplomati (22,6% contro 33,6 della media italiana).

Tasso di disoccupazione giovanile per titolo di studio
Fonte: Elaborazioni OV su dati ISTAT-RCFL

È osservabile invece una difficoltà generalizzata per i laureati che trovano maggiori ostacoli nella ricerca di un lavoro tanto a Nordest che nel resto d’Italia.

Nonostante i segnali positivi di questi primi tre mesi del 2012 il Nordest vede aumentare i livelli di disoccupazione giovanile di quasi otto punti percentuali in un anno. Dal 2011 peggiora progressivamente la situazione occupazionale per i laureati. Anche per i 25-34enni laureati, ipoteticamente fuori dai circuiti formativi, la situazione non migliora nonostante il lieve calo del tasso di disoccupazione registrato al primo trimestre del 2012.

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