Crescono le esportazioni a Nordest, ma per il Veneto la domanda estera rallenta

Le esportazioni hanno contribuito allo sviluppo economico del nostro Paese trainate soprattutto dalle performance positive delle regioni a Nordest. Il trend di crescita dell’export per il Nordest continua anche nel II trimestre di quest’anno, ma il Veneto questa volta sembra rimanere ai margini dell’aumento di esportazioni. Con un calo della domanda interna regionale, il rallentamento dell’export in Veneto potrebbe rappresentare un serio problema per il futuro e non permettere al tessuto economico della regione di risollevarsi dalla crisi.

Esportazioni al secondo trim. 2012
Valori in mln di euro e var. % su 2011
Fonte: Elaboraizoni OV su dati Plancia e Istat

Nel secondo trimestre del 2012 le esportazioni in Italia crescono dal 2011 del 3% favorite soprattutto dalle buone performance del Nordest. Tuttavia il fenomeno dell’export in Veneto sembra subire da almeno sei mesi alcune importanti trasformazioni. Mentre in buona parte delle regioni nordestine la domanda estera cresce (Emilia Romagna in testa con +3,2%), il Veneto subisce un rallentamento delle esportazioni (-0,6%), con performance migliori del solo Friuli Venezia Giulia (-7,8%).

Esportazioni, serie storica trimestrale
Valori in mln di euro
Fonte: Elaborazioni OV su dati Plancia e Istat

Anche osservando la serie storica trimestrale delle esportazioni è possibile vedere come il volume economico prodotto dalla domanda estera in Veneto abbia subito in un anno una perdita che, anche se non troppo consistente, rappresenta comunque un segnale da tenere monitorato in quanto si affievolisce uno degli skills più importanti delll’economia regionale, in controtendenza con quanto accade nella maggior parte delle regioni confinanti e competitor.

Scendendo poi nel dettaglio del tessuto economico regionale è possibile vedere quali siano le aree economiche che sono state colpite maggiormente da questo rallentamento delle esportazioni. Anzitutto c’è da dire che circa il 90% delle esportazioni è da attribuire al settore manifatturiero, mentre le altre attività economiche producono volumi sicuramente inferiori e per questo non bisogna trascurare le performance del comparto industriale.

Le attività manifatturiere in altre parole contribuiscono pesantemente a dare il segno generale delle performance nell’export per il Veneto e in questo caso, nel secondo trimestre del 2012, sono in negativo rispetto all’anno scorso (-0,8%) anche se parzialmente bilanciate da un segno positivo nelle attività di estrazione (+1,7%). Non sono inoltre da trascurare alcuni segnali positivi derivanti dal settore primario: le attività legate all’agricoltura, alla silvicoltura e alla pesca fanno infatti registrare a giugno 2012 un incremento di esportazioni del 5% (maggiori dettagli nella tabella della SCHEDA scaricabile anche dal link in basso).

Il rallentamento dell’export in Veneto rappresenta un segnale importante che non deve essere sottovalutato. Se da un lato può trattarsi di un’oscillazione congiunturale visto anche il ritmo delle performance visibile nel corso dei trimestri (si veda il grafico delle serie storica), dall’altro non può passare inosservato l’andamento in controtendenza delle esportazioni venete rispetto a quelle delle altre regioni del Nordest (escluso solo il Friuli Venezia Giulia).

SCARICA LA SCHEDA EXPORT E ATTIVITA’ ECONOMICHE II trim 2012