Tra produttività e competitività: la possibilità del Contratto di rete per le imprese venete

Lo sviluppo sempre più accelerato nella direzione di un’economia globalizzata porta a riflettere sull’adeguatezza, nella competizione internazionale, delle ridotte dimensioni delle imprese venete. La rete e il contratto di rete possono rappresentare una possibilità.

I distretti industriali, aggregando insiemi di piccole imprese che collaborano in un’unica filiera produttiva, hanno sopperito per almeno vent’anni alle difficoltà derivanti della ridotte dimensioni aziendali in Veneto. Oggi però, con gli effetti della crisi economica e finanziaria, sono necessarie forme di aggregazione più flessibili che permettano alle imprese che ne fanno parte di mantenere una certa autonomia. Le reti di impresa, realizzate con il Contratto di rete (Legge 122/2010), portano le aggregazioni di impresa oltre i distretti, dando loro una forma più adatta alla volatilità dell’economia globale odierna.

Contratti di rete stipulati in Italia
Dati a maggio 2012
Fonte: Elaborazioni OV su dati Unioncamere e CNA

In Italia nel 2012 (dati disponibili fino a maggio) sono stati stipulati 333 contratti di rete che coinvolgono 1.800 piccole e medie imprese di tutto il territorio nazionale. Rispetto al 2010 (anno in cui il Contratto di rete ha preso una forma più definita nella legislazione nazionale) possiamo vedere un aumento delle reti di impresa con quasi 300 contratti di rete in più.

In Veneto sono quasi 160 le imprese che aderiscono a contratti di rete e rappresentano l’8,8% sul totale delle 1.800 aziende a livello nazionale. A guidare la classifica è la Lombardia che, con 420 imprese partecipanti ai contratti di rete, rappresenta la regione con la maggior incidenza di aziende che adottano questo nuovo strumento per collaborare (23,3% sul totale).

Imprese che aderiscono ai contratti di rete e dinamica annuale
Dati a maggio 2012
Fonte: Elaborazioni OV su dati Unioncamere e CNA

Si può dire allora che le imprese in Veneto facciano rete? Sicuramente sentono la necessità di collaborare per rendersi efficaci sui mercati esteri, per sovradimensionarsi ed essere competitive, e ciò viene confermato soprattutto da una crescita dei contratti di rete del 54,4% rispetto al 2011, un tasso di crescita destinato probabilmente ad aumentare (visto che i dati disponibili si fermano a maggio 2012) e per ora inferiore solo alla Lombardia (+99,1%).

Per approfondimenti SCHEDA IMPRESE IN RETE Anno 2012