Giovani schizzinosi? No, disoccupati. Anche in Veneto la disoccupazione giovanile aumenta

Al di là di qualsiasi epiteto che si possa dare ai giovani, è evidente che la situazione giovanile nel mercato del lavoro è drammatica. In Italia non si sono mai raggiunti livelli di disoccupazione per i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 24 anni come quelli registrati in questo periodo. Anche il Veneto, nonostante performance migliori della media nazionale, vede aumentare le schiere di giovani disoccupati che faticano a collocarsi in un mercato del lavoro sempre più ostile.

In Veneto a giugno del 2012 la disoccupazione giovanile, ovvero quella compresa tra i ragazzi con un’età compresa tra i 15 e i 24 anni, si attesta al 21,2%. Si tratta di un valore di molto inferiore alla media nazionale (33,9%), ma che configura, per una regione dal passato occupazionale virtuoso, una situazione preoccupante per le nuove generazioni e soprattutto per il futuro dello sviluppo economico regionale.

Tasso di disoccupazione giovanile, giugno 2012, valori in %
Fonte: Elaborazioni OV su dati Istat-Rcfl

Tasso di disoccupazione giovanile a giugno 2012 Dettaglio con variazioni da giugno 2011
Fonte: Elaborazioni OV su dati Istat – Rcfl

In ogni caso, anche se la disoccupazione dei ragazzi veneti sia maggiore solo del Trentino Alto Adige, nel corso di un anno il tasso di disoccupazione giovanile è aumentato. Da giugno 2011 a giugno 2012 infatti il tasso di disoccupazione giovanile in Veneto aumenta di oltre quattro punti percentuali dimostrando la difficoltà crescente da parte del mercato del lavoro regionale di assorbire i ragazzi che per la prima volta si affacciano al mondo del lavoro.

La preoccupazione per il futuro del mercato del lavoro regionale, crescente tra i cittadini disoccupati in Veneto, si può osservare anche dalla percezione che essi anno della situazione occupazionale presente oggi nella regione. Aumenta in sostanza un’incertezza nell’idea di occupazione, una condizione di precarietà che, come sappiamo, colpisce maggiormente i più giovani. È allarmante infatti la tipologia dei lavori reperibili dichiarati dagli stessi cittadini veneti disoccupati. 

Dall’indicatore di percezione preparato da SWG per Plancia © ed elaborato da Officina Veneto, sarebbe possibile nella maggior parte dei casi ottenere un posto di lavoro solo con contratti a termine (66,8 punti su cento) e con stipendi considerati non sufficienti (63 punti), con un’incidenza maggiore in Veneto per entrambi i fenomeni rispetto al resto del Nordest.

SCARICA LA SCHEDA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE II trim 2012

Schizzinosi o meno, i giovani residenti in Veneto e nel resto del nostro Paese hanno bisogno non tanto di stimoli verbali, di epiteti d’impatto, ma di segnali reali ed oggettivi che permettano a chi si affaccia per la prima volta al mercato del lavoro dopo gli studi, di trovare un lavoro in breve tempo e di avere la possibilità di pensare ad un futuro.