Oltre la disoccupazione giovanile: le difficoltà occupazionali in Veneto per i 45-54enni

La disoccupazione giovanile è al centro dei dibattiti e rappresenta sicuramente una minaccia per il futuro del nostro Paese. Tuttavia, un problema altrettanto presente anche se poco discusso, è la disoccupazione che colpisce quella parte di popolazione con più di 45 anni che spesso ha una famiglia a carico, mutuo o affitto da pagare e un tenore di vita conquistato nel tempo con molta fatica e sacrifici che rischia di andare a rotoli. La disoccupazione per coloro che hanno un’età compresa tra i 45 e i 54 anni subisce infatti negli ultimi quattro anni un incremento sia in Veneto che nel Nordest, dopo un calo progressivo durato per più di un decennio. 

In Veneto nel 2011 (ultimo dato annuale disponibile per l’Istat) la disoccupazione per i 45-54enni si attesta al 3%. È un valore di certo inferiore alla disoccupazione giovanile, che nel 2011 in Veneto raggiunge quasi il 20% (in cui è però compresa gran parte dei giovani ancora impegnati a scuola), ma è un fenomeno altrettanto pericoloso, perché colpisce oggi con sempre più forza e a rimetterci in questo caso sono soprattutto le famiglie.

Stiamo parlando inoltre di livelli di disoccupazione in Veneto, per i 45-54enni, che sono sicuramente minori rispetto alla media nazionale (5,1%) e che risultano superiori solo a Valle d’Aosta (2,8%) e Trentino Alto Adige (2,4%). Ma se osserviamo la serie storica per questo dato vediamo che la prospettiva cambia, soprattutto per quanto riguarda il Nordest e il Veneto.

Tasso di disoccupazione per la classe d’età compresa tra i 45 e i 54 anni dal 1996, Valori in %
Fonte: Elaborazioni OV su dati Istat

Dopo più di dieci anni di progressivo calo del tasso di disoccupazione per i 45-54enni infatti, è il Nordest a subire un aumento più rapido proprio negli anni dopo il 2008 fino al 2010 (+1,3% contro un +1% Nordovest), beneficiando solo nel 2011 della piccola crescita economica realizzata con fatica durante l’anno precedente. 

Quello che emerge comunque dai dati è che a Nordest si sta realizzando una situazione occupazionale, per questa particolare fascia di popolazione, che non si faceva così aspra da quasi dieci anni. A Nordest infatti la disoccupazione dei 45-54enni nel 2011 è superiore di oltre lo 0,7% rispetto al 2001.

Le cose si fanno ancora più difficili se prendiamo in considerazione la percezione che i cittadini veneti hanno nei confronti del mercato del lavoro. Infatti, dall’indicatore di percezione preparato da SWG per Plancia © ed elaborato da Officina Veneto, emerge nel 2012 un sostanziale aumento della paura di perdere il posto di lavoro tra chi è già occupato. In altre parole, la “ripresina” del 2010, che ha fatto vedere i suoi effetti nel calo della disoccupazione del 2011, ha rappesentato solo una breve parentesi.

Il Veneto infatti, nonostante si collochi tra le aree del Paese in cui il timore di essere licenziati è presente in forma più controllata, vede però aumentare in un anno e con maggior intensità rispetto al resto del Paese la paura di perdere il posto di lavoro.

Paura di perdere il posto di lavoro
Indicatore di percezione su scala 0-100 e Var. % con 2011
Fonte: Elaborazioni OV su dati SWG e Plancia (c)

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