Disoccupazione? Partire dalle imprese. Dal sondaggio online di Officina Veneto: sgravi fiscali a chi vuole assumere

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Il problema della disoccupazione in Veneto. Con il quarto sondaggio online di Officina Veneto abbiamo affrontato il tema della disoccupazione. La disoccupazione in Veneto è un problema molto sentito soprattutto in un territorio che fa del lavoro un vero e proprio valore e che sta attraversando in questo periodo tutte le difficoltà imposte dalla crisi economica. La disoccupazione non colpisce solo i giovani rendendo loro difficile l’accesso al mondo del lavoro, ma rende difficile il sostentamento stesso delle famiglie costrette a fare i conti con licenziamenti o nella migliore delle ipotesi con mobilità e cassaintegrazione. Per questo abbiamo chiesto quali potessero essere le strade per andare nella direzione di una risoluzione del problema della disoccupazione in Veneto

Quali sarebbero secondo voi i metodi migliori per risolvere la disoccupazione in Veneto?

Sgravi fiscali e auto-imprenditorialità. I dati emersi ci dicono che la maggior parte di coloro che hanno risposto al sondaggio via Facebook o direttamente dal nostro portale online, considera centrale il ruolo dell’impresa come motore di occupazione. Il peso del fisco sull’attività aziendale sembra essere un punto cruciale e svantaggioso per permettere alle imprese di mettere in moto la domanda di lavoro nel mercato: il 63% delle preferenze è diretto infatti sulla necessità di sgravare le imprese dagli oneri fiscali, soprattutto quando e se intenzionate ad assumere nuovo personale. L’impresa è l’attore socioeconomico principale per il dinamismo del mercato del lavoro anche quando si parla di auto-imprenditorialità: il 18% di coloro che hanno risposto al sondaggio online infatti, ha ritenuto importante anche la possibilità di mettere in atto una serie di provvedimenti che favoriscano il «fare impresa» soprattutto per chi è fuoriuscito dal mercato del lavoro dipendente.

Il contatto tra scuola e lavoro. Da non sottovalutare poi l’aspetto più legato alla disoccupazione giovanile e che riguarda la difficoltà presente oggi nel sistema formativo italiano e veneto di connettere scuola a lavoro. Il 17% delle preferenze va infatti alla necessità di creare oggi maggior contatto tra quanto si fa a scuola e quanto richiesto in azienda per favorire una transizione più efficace dei giovani al mercato del lavoro.