In Veneto l’impoverimento avanza con maggiore velocità

Il Nord Italia in questo periodo è messo di fronte a una realtà economicamente difficile che colpisce in particolar modo le famiglie e le loro condizioni di vita. Secondo l’Istat infatti, nel 2011 le famiglie che al nord vivevano in condizioni di seria deprivazione economica erano il 6,4% cresciute in un anno di quasi tre punti percentuali. Di fronte a questa realtà, anche le famiglie venete dovranno ripensare i loro comportamenti di consumo, sacrificando spesso ciò a cui prima non era necessario rinunciare. 

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Se guardiamo i dati relativi al reddito disponibile familiare per la fine del 2012, è vero, la situazione delle famiglie venete, se paragonata soprattutto con il dato nazionale e con le regioni meridionali, è certamente migliore, potendo contare su di un reddito (al lordo degli ammortamenti) che supererà di qualche centinaio i 48 mila euro. Il Veneto infatti, secondo i dati previsionali di Prometeia per la fine del 2012, si aggiudica i primi posti della classifica nazionale dopo Emilia Romagna e Trentino Alto Adige, con una situazione migliore anche della media italiana.

Ma è osservando le dinamiche del reddito familiare in Veneto dal 2008 che ci accorgiamo le reali difficoltà in cui versa la regione. Le famiglie Venete in sostanza si stanno esponendo all’impoverimento progressivamente nel tempo, senza tuttavia avere gli strumenti per affrontare e sopportare una simile situazione di crescente deprivazione economica.

La conferma è nei numeri: nel 2012 le famiglie venete potrebbero perdere, rispetto al 2008, il 2,5% del proprio reddito disponibile, ovvero una privazione superiore di oltre 224 euro per famiglia rispetto a quanto registrato dalla media nazionale nello stesso periodo di tempo e di quasi 33 euro dal 2011. In altre parole, le famiglie venete si stanno impoverendo con un ritmo più accelerato di quanto non accada in molte altre aree del Paese.

È sicuramente il 2008 l’anno che fa da spartiacque, per il Veneto, tra un periodo di benessere economico crescente, in continua crescita dal 1992, e una situazione difficile di impoverimento progressivo che imporrà alle famiglie venete un radicale cambiamento delle proprie abitudini di consumo per il prossimo periodo.

Non bisogna dimenticare poi le rischiose ricadute che questo fenomeno potrà avere sul piano sociale nel medio e lungo termine. L’impoverimento porta all’incertezza economica con situazioni di deprivazione ed esclusione sociale crescenti. Le famiglie venete di oggi saranno esposte alla crisi senza aver mai fatto in passato un’esperienza così difficile, con il rischio soprattutto di non essere in grado di accettare i giusti sacrifici che dovranno fare.