Emorragia di imprese in Veneto, solo Padova è salva

In Veneto a dicembre 2012, il saldo tra le imprese iscritte e quelle cessate è negativo. Il Veneto evidenzia le maggiori difficoltà del tessuto imprenditoriale nazionale e la peggior contrazione di nuove imprese rispetto a tutte le altre regioni italiane. Solo nella provincia di Padova si verifica un incremento.

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Il saldo tra le imprese iscritte e quelle cessate (al netto delle cessazioni d’ufficio) è un indicatore funzionale per osservare la dinamicità del tessuto imprenditoriale e la sua capacità di crescere in un dato periodo. In Veneto al 31 dicembre del 2012 abbiamo un saldo negativo (-1.408) che mette in luce un’eccedenza piuttosto evidente di imprese cessate rispetto a quelle iscritte.

La situazione per il tessuto imprenditoriale veneto continua ad essere quindi molto difficile, soprattutto se consideriamo che, nella classifica nazionale del saldo tra imprese iscritte e cessate, il Veneto appare all’ultimo posto dopo l’Emilia Romagna (saldo a -1.349) e il Piemonte (-1.261). Con un’eccedenza così elevata di imprese cessate rispetto a quelle iscritte, il Veneto dimostra dinamiche imprenditoriali peggiori del resto d’Italia e lontane dal vertice della classifica in cui troviamo Campania (saldo a +1.871), Lazio (+1.869) e Abruzzo (+644).

Osservando inoltre la dinamica imprenditoriale del Veneto si conferma la difficoltà che la realtà d’impresa veneta sta attraversando. Il saldo tra imprese iscritte e cessate non è mai stato così negativo dal 2009. La serie storica parla chiaro: nel 2012 le imprese cessate superano le iscritte di 2.770 unità, con un calo di 711 nuove imprese rispetto al 2011. Si può vedere in sostanza come, dopo la lieve ripresa a cavallo del 2010 e 2011, la situazione imprenditoriale veneta stia subendo oggi un nuovo duro colpo.

A livello provinciale è possibile osservare le reali difficoltà in cui versa il tessuto imprenditoriale veneto. Si tratta di una moria di imprese generalizzata che colpisce soprattutto le province di Venezia (saldo a -832), Verona (-301) e Treviso (-215).

Saldi negativi si hanno anche nelle restanti province venete, anche se meno severi. Unica provincia che realizza un saldo positivo è Padova, con oltre 200 imprese nate in più rispetto alle cessate (+211).