Sanità, il “flusso di cassa” da Nord a Sud.

Sulla base di uno studio condotto da Plancia© su dati ministeriali 2001-2010 (ultimi ufficialmente disponibili), si evidenzia come nel 2010 alcune Regioni del Nord abbiano finanziato per 241 € pro-capite quelle del Sud (e non solo), che – viceversa – hanno assorbito 519 € a cittadino. Questo sistema, istituito dal Dlgs 56/2000, rivela una differenza tra dare e avere (in dieci anni), per quanto riguarda il Veneto, che ammonta a quasi un intero bilancio regionale annuale. Si tratta di risorse derivanti dalla compartecipazione IVA riferita ai consumi nelle diverse Regioni, che conferiscono in un Fondo perequativo utile a sostenere la Sanità degli Enti in sofferenza; l’80% del sudetto Fondo, ad oggi, è ripartito secondo i criteri della spesa storica.

A contribuire maggiormente a questo flusso di 74 miliardi sono la Lombardia (37,6 mld), il Lazio (13,3), il Veneto (9,3), l’Emilia Romagna (8,5), il Piemonte (4,1) e la Toscana (865 milioni). I destinatari sono invece la Campania (27 mld), la Puglia (19,1), la Calabria (11,9), l’Abruzzo (4,5), l’Umbria (2,2), il Molise (2,1), la Liguria (1,6), le Marche (859 milioni).

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