I cittadini bocciano il mercato del lavoro

DAL BREVE AL LUNGO PERIODO: L’OCCUPAZIONE IN VENETO. Il tasso di occupazione, per esempio, nel quarto trimestre del 2011, si attesta in Veneto al 65% e risulta essere in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, se si distingue il breve dal lungo periodo, si può osservare come l’andamento positivo del mercato del lavoro veneto sia solo un’illusione e un beneficio temporaneo ridotto a un solo anno. Sul lungo periodo, ovvero dopo la crisi occupazionale del 2009 fino ad oggi, emerge invece una situazione tutt’altro che positiva: non solo si assiste ad un trend in costante discesa, ma il tasso di occupazione attuale non riesce a raggiungere ancora i livelli pre-crisi del quarto trimestre 2008.

DAL BREVE AL LUNGO PERIODO: LA DISOCCUPAZIONE IN VENETO. Lo stesso vale per il tasso di disoccupazione che in Veneto, nel quarto trimestre del 2011, raggiunge il 5,6% diminuendo di quasi un punto percentuale (-0,7) nell’arco di un anno. Però, ancora una volta, se si ragiona separando il breve dal lungo periodo, si può osservare come la diminuzione del valore percentuale, sperimentata nel giro di un anno, non dipinga in realtà uno scenario troppo ottimista. Nel lungo periodo, infatti, emergono i veri problemi: il tasso di disoccupazione non solo è in crescita costante dal 2008, ma non riesce a tornare nemmeno ai livelli presenti sul mercato del lavoro prima della crisi occupazionale del 2009, di poco superiori al 3,5%.

LA CRISI OCCUPAZIONALE SECONDO I CITTADINI VENETI. Sono i cittadini ad accorgersi del costante peggioramento che il mercato del lavoro sta vivendo in Veneto. In soli sei mesi crolla la loro percezione della qualità del mercato del lavoro: 10 punti in meno per l’indicatore calcolato da SWG (da 58,8 su 100 a luglio a 49,1 a dicembre 2011). Nella percezione di occupati e disoccupati si erode quel vantaggio presente nei dati statistici trimestrali di breve periodo che permetteva al Veneto di posizionarsi su livelli migliori rispetto, non solo alla media nazionale, ma anche ai principali competitors. I cittadini veneti inoltre sono i meno soddisfatti rispetto a quelli residenti nel resto del Nordest (+2,4 punti rispetto a luglio) e nel Nordovest (+0,1).

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