Il Veneto delle due crisi

LA PERCEZIONE DEGLI IMPRENDITORI. Secondo l’indagine di SWG, a luglio 2011 il giudizio che gli imprenditori hanno sulla salute e il dinamismo imprenditoriale non raggiunge nemmeno i trenta punti su cento (28,5) ed è il più basso del resto d’Italia.

OLTRE I NUMERI. La percezione che gli imprenditori hanno sulle reali possibilità di operare attivamente sul territorio, ci da uno strumento in più nell’analisi approfondendo i numeri sulle performance del Veneto. È infatti possibile osservare un fenomeno che si muove sullo sfondo dei puri dati statistici. Si tratta di una separazione tra quanto riportano i dati statistici e quanto invece emerge dalla percezione della realtà economica regionale che hanno gli imprenditori veneti.

LE DUE CRISI DEL VENETO. È chiaro allora che in Veneto c’è una crisi che procede con due velocità diverse: una è lenta e agisce sul lungo termine, l’altra è invece più veloce e procede tra le maglie del tessuto imprenditoriale veneto. È come se il Veneto fosse immerso in due crisi. Una crisi è raccontata dai numeri della statistica regionale e nazionale con una generale ripresa economica dopo il picco negativo tra il 2008 e 2009. Contemporaneamente però c’è una crisi vissuta direttamente nella realtà sociale ed economica del Veneto, in cui gli imprenditori denunciano un profondo sentimento di sfiducia e di paura che limita la loro forza economica. L’interpretazione analitica delle due crisi fornisce in sostanza un modo diverso per osservare il futuro che si prospetta per il Veneto. Un futuro, cioè, segnato da un nuovo peggioramento che necessita di un approccio innovativo nell’applicazione degli strumenti messi in atto finora e nella costruzione di nuovi dispositivi adatti ad affrontare le trasformazioni sociali ed economiche.

UN VENETO IN RAPIDA TRASFORMAZIONE. Emerge quindi che in Veneto è in corso una crisi economica forse più complicata di quanto si poteva prevedere. È un particolare momento storico in netta discontinuità con i modelli socio-economici del passato e in cui devono essere superati al più presto gli ostacoli che limitano la crescita. L’obiettivo? Rilanciare l’economia regionale per poi non rimanere fuori dal treno della competitività internazionale.

CONSIDERARE LE DUE CRISI. Proprio questa particolare configurazione dei modelli sociali ed economici attuali, richiede allora che in Veneto si tenga conto della duplice conformazione della crisi economica, soprattutto quando si vogliano formulare delle possibili azioni da intraprendere per ipotizzare futuri percorsi di politica economica e sociale.

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