Ordini in calo nell’industria veneta

Nei primi tre mesi del 2012 il settore industriale in Veneto vede un calo generalizzato degli ordinativi. Infatti, nonostante l’export mantenga ancora buone performance, la particolare congiuntura economica in atto si dimostra un ostacolo pericoloso per la situazione complessiva della manifattura regionale.

Variazione in un anno degli ordini interni ed esteri
Fonte: Elaborazioni Plancia su dati Unioncamere

Calo generalizzato in Veneto degli ordinativi del settore industriale nel I trimestre del 2012. Calo rispetto al 2011 più marcato per quanto riguarda gli ordini interni (-6,6%) a fronte di una sostanziale tenuta dell’export (-0,5%). A limitare il crollo per l’indoor rispetto al 2011 sono Verona (-4,9%) e Vicenza (-5,5%), mentre crescono in un anno gli ordini dall’estero per Treviso (+5,2%), Belluno (+3,5%) e Venezia (+2,9%).

Piuttosto complicata la situazione per le micro e piccole imprese (meno di 9 addetti) che vedono un calo molto accentuato dal 2011 sia per quanto riguarda il mercato interno che per quello estero. Tengono invece gli ordini esteri per le aziende con più di 10 addetti dimostrando ulteriormente l’importanza dell’export nell’economia regionale (per maggiori dettagli si veda la SCHEDA scaricabile anche dal link in basso).

Variazioni degli ordini interni ed esteri dal 2011
Fonte: Elaborazioni Plancia su dati Unioncamere

In generale comunque assistiamo a una sostanziale discesa degli ordinativi industriali che in un anno, seppure in forma lieve, colpisce anche l’export portando gli ordini esteri al livello più basso da marzo del 2011. Anche quello che più volte è stato considerato come il traino dell’economia veneta in questo difficile periodo economico, nel primo trimestre di quest’anno da i primi segnali di «affaticamento».

SCARICA LA SCHEDA ORDINI INDUSTRIA I trim. 2012