Il calo della produttività colpisce anche il mercato del lavoro: i cittadini veneti avvertono già il peggioramento

Il calo di produttività che sta investendo il nostro Paese si ripercuote inevitabilmente sul mercato del lavoro. Nonostante le imprese, per sopravvivere alla crisi, reagiscono servendosi della cassa integrazione e diminuendo le ore di impego per i dipendenti, la percezione che i cittadini hanno sulla qualità del lavoro in Italia e in Veneto (emersa da un’indagine condotta da SWG per Plancia© e rielaborata da Officina Veneto) non lascia alcun dubbio su come il futuro occupazionale sia tutt’altro che positivo.

Nel 2012 i cittadini veneti giudicano la qualità del mercato del lavoro in netto peggioramento rispetto all’anno scorso. Se il punteggio ottenuto dall’indicatore di percezione risulta essere migliore rispetto alla media nazionale, il mercato del lavoro viene però visto sempre più in negativo (-16,3% rispetto al 2011). Non solo. Il mercato del lavoro in Veneto sembra soffrire di più rispetto a quello del resto del nord Italia in cui il peggioramento, pur presente, è di entità sicuramente inferiore a quello percepito in Veneto.

Qualità generale del mercato del lavoro
Indicatore di percezione su scala 0-100 e Var. % con 2011
Fonte: Elaborazioni OV su dati Plancia

Ad influire maggiormente sul sentiment negativo nei confronti della qualità del mercato del lavoro in Veneto è la paura di perdere la propria occupazione. Il timore di essere licenziati nel 2012 è maggiore al centro e al sud Italia (isole comprese), ma in Veneto aumenta nel 2011 con un’accelerazione piuttosto consistente. Se l’aumento della paura di perdere il posto di lavoro cresce al Sud non oltre il 18,4% in più rispetto al 2012, in Veneto aumenta di oltre il 31%. Ciò mette in luce un pessimismo più diffuso in Veneto (ma anche nel nord Italia in genere) in cui la crisi occupazionale viene sentita con maggiore intensità.

Paura di perdere il posto di lavoro
Indicatore di percezione su scala 0-100 e Var. % con 2011
Fonte: Elaborazioni OV su dati Plancia

Ciò che colpisce il Veneto, e in generale tutto il Nord Est, è l’aumento di un sentimento di percezione che dipinge un mercato del lavoro completamente fermo a causa della crisi. I cittadini quindi  direttamente coinvolti nel peggioramento occupazionale, sperimentano un profondo senso di difficoltà di inserimento nel mercato del lavoro alimentato e giustificato soprattutto dalla crisi economica in atto.

Alla luce dei dati di percezione emerge quindi un sentimento di difficoltà diffuso che si è inasprito nelle sue dinamiche nel corso di un anno e che porta in Veneto a vedere un mercato del lavoro in peggioramento, probabilmente a causa anche di una storica forza occupazionale che ha da sempre caratterizzato la realtà socio-economica regionale. Si evidenziano in questo senso tutte quelle le difficoltà che forse sfuggono tra i grandi numeri della statistica e soprattutto si prefigura uno scenario preoccupante per il futuro occupazionale del Veneto.

Maggiori approfondimenti su SCHEDA PERCEZIONE SULLA QUALITA’ DEL MERCATO DEL LAVORO Anno 2012