Meno province più risparmio. Dal sondaggio online di Officina Veneto: una regione con meno province è meglio

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Abolizione, accorpamento e città metropolitana. Si conclude il secondo sondaggio di Officina Veneto promosso sul portale online e su Facebook, che aveva come tema il riordino delle province italiane in seguito ai provvedimenti presenti nella spending review del governo Monti. Nella spending review è previsto che almeno 64 provincie vengano abolite o accorpate e che si istituiscano inoltre le cosiddette città metropolitane. Il tutto con lo scopo di razionalizzare non solo i poteri degli enti locali, ma con l’obiettivo di risparmiare risorse economiche. A tal proposito nel sondaggio abbiamo chiesto si ci fosse l’effettiva possibilità che si realizzino i risparmi previsti dal governo Monti.

L’abolizione o l’accorpamento di 64 province italiane dovrebbe rappresentare un risparmio di risorse economiche e una razionalizzazione dei poteri degli enti locali. Cosa ne pensi?

Meno province, più risparmio. I dati emersi ci dicono che la maggior parte di coloro che hanno risposto al sondaggio, crede che l’accorpamento e l’abolizione di 64 provincie italiane potrebbe favorire effettivamente il risparmio economico e una razionalizzazione efficace degli enti pubblici in Veneto e nel resto del Paese. Si tratta di un 72% che a prescindere dai numeri precisi sui conti relativi al risparmio vero e proprio, percepiscono l’obiettivo del riordino delle province come qualcosa di positivo soprattutto in un periodo di crisi economica anche degli enti locali. 

Un “NO” da non sottovalutare. Nonostante la maggior parte di coloro che hanno partecipato al sondaggio propenda verso un’opinione positiva del riordino degli enti provinciali, c’è chi non vede di buon occhio il provvedimento contenuto nella spending review del governo Monti. Non si deve sottovalutare a nostro avviso infatti quel 21% che non si trova d’accordo con la potenzialità di risparmio e razionalizzazione degli enti locali e che non dimostra fiducia in quanto progettato e programmato dell’attuale governo per il futuro del territorio.