Esportazioni del Veneto nei Paesi emergenti: in un anno cala l’export in Cina

È indubbio che l’export e le relazioni commerciali del Veneto con il resto dei Paesi europei abbiano sostenuto l’economia regionale anche in questo difficile periodo di crisi. È importante inoltre osservare come si sviluppano i flussi commerciali emergenti nelle aree extra-europee e soprattutto in quei Paesi come Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica (BRICS) che oggi dimostrano tassi di crescita molto elevati e che conquistano fette importanti di mercato internazionale. Con questo primo articolo e con i prossimi sul tema delle esportazioni, osserveremo più da vicino l’export veneto nei BRICS.

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Export e import del Veneto nei BRICS al I semestre 2012
Incidenza percentuale sul totale mondiale
Fonte: elaborazioni Officina Veneto su dati Istat e Plancia(c)

La fotografia dei primi sei mesi del 2012 dell’export veneto diretto nei BRICS, ci mostra che la Russia, coprendo quasi il 3% dell’export veneto nel mondo (2,97%), è il Paese in cui il Veneto esporta maggiormente. Come vedremo, si è verificata un’inversione di tendenza rispetto al 2011, in cui era la Cina in testa alla classifica come Paese BRICS preferito per il mercato oltreconfine veneto. A giugno 2012 invece, la Cina perde il primato e rappresenta per il Veneto il secondo Paese BRICS per l’export mondiale (2,65%). Seguono Brasile, India e Sudafrica che registrano flussi commerciali con il Veneto più ridotti.

Se la Russia rappresenta tra i BRICS, il Paese in cui il Veneto destina il maggior flusso di esportazioni (un valore di quasi 762 milioni di euro a giugno 2012), la Cina è invece il Paese emergente da cui oggi il Veneto importa di più. Stando ai dati del primo semestre di quest’anno il Veneto infatti mobilita quasi 2 miliardi di euro, il 9,4% sul totale, per importare beni e servizi dall’emergente orientale.

Nelle dinamiche annuali dell’export veneto nei Paesi BRICS, è possibile osservare una sorta di polarizzazione dei flussi commerciali oltreconfine nel decennio 2001-2011. Si vede, in sostanza, da un lato l’incremento quasi costante delle esportazioni venete in Russia e Cina, e dall’altro il generarsi di un circuito commerciale extraeuropeo che dal 2001 coinvolge più o meno stabilmente India, Brasile e Sudafrica, senza però mai raggiungere il valore di 500 milioni di euro.

Esportazioni del Veneto nei BRICS dal 2001 al 2011 – Valori in milioni di euro
Fonte: elaborazioni Officina Veneto su dati Istat e Plancia(c)

È inoltre diversificato l’effetto della crisi economica e finanziaria internazionale del biennio 2007-2008 sulle dinamiche annuali di esportazione nei BRICS. Dopo un crollo deciso post-2008, dal 2009 il Veneto ha ripreso a esportare soprattutto in Russia (41,1%) anche se con livelli inferiori rispetto alla Cina. Sembra infatti che la crisi non abbia coinvolto le esportazioni venete in Cina che crescono costantemente fino al 2011 (+323,7%), a fronte tra l’altro di un aumento più contenuto dell’export veneto nel resto del mondo (+27,6%). Tuttavia nei primi sei mesi del 2012, in questo nuovo periodo recessivo, la situazione si ribalta nuovamente: come abbiamo visto, il primato cinese lascia il posto a quello russo.

In ogni caso, rispetto all’anno scorso, e quindi nel periodo compreso tra giugno 2011 e giugno 2012, il volume di esportazioni venete in Russia e Cina tende a ridimensionarsi, con un calo più deciso soprattutto nel gigante orientale (-32,2%) che sembra ripercuotersi anche sulla vicina India (-3,1%).

Variazioni percentuali delle esportazioni del Veneto nei BRICS al I sem. 2012
Valori percentuali
Fonte: elaborazioni Officina Veneto su dati Istat e Plancia (c)

Nei prossimi articoli approfondiremo ogni singolo caso di import-export veneto con i Paesi emergenti BRICS, entrando anche nello specifico dei settori economici coinvolti.