Rating del Veneto: con il federalismo fiscale sarebbe più alto

Il recente declassamento del rating della Regione Veneto operato da Fitch è dovuto alla difficile situazione finanziaria del quadro nazionale: come noto, per definizione una Regione non può avere un rating superiore a quello del Paese di appartenenza. Eppure, i “fondamentali” della finanza del Veneto sarebbero ampiamente soddisfacenti, così come affermato anche nel comunicato di Fitch. Il debito residuo a fine 2011 non arriva a 1,3 miliardi di euro, in flessione del 13% rispetto allo stock del 2006. Oltretutto, si tratta di un debito che vale appena il 13% delle entrate correnti del bilancio regionale: in altre parole, questo equivale ad un ampia sostenibilità finanziaria. Viene promossa, in buona sostanza, anche la gestione finanziaria della sanità regionale che, nel 2011, ha chiuso con un avanzo di 10 milioni di euro. La Regione Veneto, come fatto notare dalla stessa Fitch, “paga” in qualche modo la dipendenza dei bilanci regionali dalle risorse derivanti dallo Stato. In altre parole, le Regioni sono ancora troppo dipendenti dai trasferimenti statali e, di conseguenza, dalle decisioni assunte dal Centro (ad esempio, i frequenti tagli di risorse che generano instabilità nei bilanci regionali). Nonostante sia storicamente penalizzata da un basso livello dei trasferimenti, la Regione Veneto con i tributi propri (Irap, addizionale Irpef, bollo auto) riesce a coprire non oltre il 47% delle spese correnti.  Si tratta, pertanto, di un problema “di sistema”, che andrebbe superato con una completa attuazione del federalismo fiscale.